venerdì 26 novembre 2010

Identità rubate


Ti rubano l'identità
ne fanno carta straccia
la sporcano d'inchiostro
la mandano al migliore offerente
ti vendono per un contratto.
Il tuo viso diventa una macchia scura su un documento trasmesso via fax
Il tuo nome si mescola al corpo di un altro
La tua città, i tuoi anni, la tua firma si vendono a prezzi ribassati al banco del mercato.
In un mondo in cui facebook è l'unica carta d'identità riconosciuta
ci rimane un'unica possibilità.
Custodire in una fortezza di cemento armato
ciò che nessuno è ancora in grado di riprodurre.
La nostra anima.

giovedì 15 aprile 2010

La Morte La Vita e Fellini


Non sono mai stata così vicino alla morte e alla vita come in questo momento.

Ed è proprio in questo momento che ho incontrato Fellini.

E' stato un po' per caso.

Gironzolavo tra gli scaffali della biblioteca in cerca di un Americano, ed è arrivato lui.. che l'America l'ha sempre guardata da lontano.

Ha cominciato a raccontarmi di quel suo viaggio in Messico.
Senza sapere che io sapevo già tutto.
Ma si vedeva che gli piaceva raccontare di quel mistero che ancora oggi rimane tale.
E così ho lasciato che seguitasse senza interromperlo.

Dalla Biblioteca ci siamo trasferiti a casa mia. E poi il giorno seguente abbiamo viaggiato in treno.

Non riuscivo a smettere di ascoltarlo. Mi parlava del Teatro, del Cinema, e di Cinecittà.

Lui a Cinecittà non ci abita. Ci vive.
C'erano i Giapponesi, e c'era Rubini.
Giravano un film nel film, e così mi ha raccontato alcuni dei suoi segreti.

Adoro quest'uomo! Mi sono detta.
Lui è il cinema. La passione che si realizza. Il sogno che continua.

Quel suo ostinarsi a riprodurre la realtà, le persone, le città, i sentimenti
Quel suo desiderio di plasmare storie
Altro non è che il desiderio di un artista di poter creare.

Ora so perchè in questo momento
di Morte e di Vita
mi è apparso Fellini.

Perchè tra la Morte e la Vita
ci può essere solo una cosa:
l'Arte!

venerdì 26 febbraio 2010

Homes On The Move



Autori: Stefania Vairelli, Donato Nappo.
Editore: Ulmann - Germania
Lingua: Inglese-Tedesco.
Anno di pubblicazione: 2010

Questo libro ripercorre la storia della dimora temporanea, dalle origini del suo significato fino ad arrivare alle soluzioni odierne, toccando le più diverse zone geografiche. Si vedrà come la casa o un luogo fisico non siano altro che concetti, e che per esistere non abbiano bisogno necessariamente di muri, di confini, di una strada o di un paese ben definiti e stabili in cui ergersi. La possibilità di costruire e di spostare in qualsiasi momento la propria abitazione, se in epoca antica o per certe popolazioni ancora oggi costituisce una necessità, con l’evolversi del concetto di mobilità diventa attraverso gli anni una scelta, uno stile di vita, e un campo molto ambito da architetti, ingegneri e designers di tutto il mondo, in cui poter sperimentare nuove soluzioni, tecniche costruttive e materiali. Homes on the Move propone una selezione delle diverse tipologie di case mobili, tra quelle che sono sembrate più adatte a segnare una tappa importante nella storia del design e dell’architettura. Alcune sono state scelte per il loro aspetto funzionale, altre per la loro bellezza estetica, altre ancora per la loro sostenibilità e l’uso di materiali ecologici.
Tutte sono state scelte come espressione dell’abitare, dove nulla è fermo, e spazio interno ed esterno si fondono in un'unica dimensione.

Veicoli a motore


Autori: Stefania Vairelli, Donato Nappo.
Editore: Gribaudo
Lingua: Italiano, Portoghese, Ungherese.
Anno di pubblicazione: 2006

La storia dei mezzi di trasporto, dalle auto ai motocicli, dai camion agli autobus, raccontata attraverso i modelli più significativi. Una panoramica completa che, dalle origini, alla fine dell'Ottocento, arriva fino ai giorni nostri con i modelli più avveniristici.
In 9 capitoli, ognuno dedicato a un periodo significativo, il libro presenta e illustra oltre 150 veicoli con dettagliate schede che documentano la nascita del progetto, le caratteristiche e le curiosità legate al costruttore, al designer e alla fortuna del modello nella storia del costume.
Un volume unico per scoprire tutti i segreti dei più celebri mezzi che hanno fatto la storia del transportation design, dal mitico triciclo a motore di Carl Benz del 1886 alla prestigiosa Rolls-Royce, dalla rivoluzionaria Ford T alla lussuosa Isotta Fraschini, dalla scattante moto Guzzi alla roboante Harley Davidson, dal primo camion della General Motors al moderno Globetrotter...

PREFAZIONE
Si è soliti attribuire al design connotazioni inerenti al mondo dell'arredamento e a ciò che sta intorno al mondo degli oggetti. Quante volte abbiamo sentito parlare di design degli interni, di design di mobili, di design di industria applicata. Eppure la parola design ha significati ben più ampi e talvolta ancora inesplorati. Non vogliamo addentrarci nella parte filosofica del concetto, forse non basterebbe l'intero libro a spiegarlo. Vogliamo solo divulgare ulteriormente il messaggio di design e avventurarci con esso in un mondo affascinante, quale è quello dei mezzi di trasporto su ruote.
È ampiamente riconosciuta l'importanza della forma di un'auto, di una moto, ma forse meno nota appare, nell' immaginario collettivo, l'importanza della forma di un autobus e di un camion. Il transportation design è tutto questo. È lo studio dell'evoluzione formale ed estetica degli autoveicoli, dalle sue origin fino ai giorni nostri.
È una storia che procede a livello cronologico e attraversa il mondo del trasporto su gomma, insieme a coloro che, con l'ingegno sono riusciti a determinare le evoluzioni e le tappe più significative a livello mondiale. La storia è fatta di "macchine"e uomini, di case costruttrici e di creatori indipendenti, di artigiani fantasiosi, di stilisti, a cui diamo il nome di designer. Lo studio sull'evoluzione storica del design dei veicoli su ruote si snoda attraverso nove capitoli, divisi secondo il criterio cronologico, dall'inizio del secolo fino ad arrivare ai giorni nostri e a una panoramica sulle tendenze del "prossimo" futuro. Ogni capitolo è composto da un breve resoconto storico e sociale del periodo analizzato, da una serie di schede testuali e da immagini dei modelli più significativi da noi scelti secondo criteri di originalità, innovazione formale e tecnologica, funzionalità, riscontro popolare e di mercato. La divisione cronologica prevede, dunque, l'integrazione delle categorie analizzate (automobili-motocicli-autobus-camion) all'interno dello stesso capitolo.
In questo modo si avrà il panorama completo dell'evoluzione del transportation design a seconda dei cambiamenti storici. Questo volume vi accompagnerà lungo un percorso denso di avvenimenti, scoperte, cambiamenti sociali ed economici.

giovedì 25 febbraio 2010

2CV : a spasso per il XX secolo


Autori: Stefania Vairelli e Donato Nappo.
Editore: Gribaudo.
Paesi di Pubblicazione: Italia, Francia, Inghilterra, Belgio, Germania.
Lingue: Italiano-Inglese, Tedesco, Francese-Tedesco.

PREFAZIONE:
Flaminio Bertoni, stilista Citroèn dagli anni Trenta agli anni Sessanta, pensava che un'auto deve essere in grado di «fare la moda e di non subirla». Non c'è dubbio che proprio la 2CV sia stata un'applicazione perfetta di questa affermazione. Con più di 5 milioni di esemplari prodotti tra il 1948 ed il 1991, la 2CV ha attraversato un'epoca che va dal secondo dopoguerra alla caduta del muro di Berlino, restando sostanzialmente la stessa. La scarna razionalità dei primi prototipi del 1936, insieme alla linea "a uovo", fecero della 2CV una sintesi di forma e tecnica collocata in uno spazio preciso, ma fuori dal tempo e dell'universo automobilistico. La 2CV è diventata di volta in volta l'auto di giovani ricchi e poveri, di snob e intellettuali, di conservatori e rivoluzionari, incarnando uno stile di vita e un costume. La 2CV continua a proporsi con la stessa sfrontatezza allegra che ne ha fatto l'auto che ha percorso il maggior numero di giri del mondo e dà vita oggi a club che contano migliaia di appassionati. Non male, per un immortale "incrocio tra Pegaso e un tritaverdure...".